Vene Varicose: cosa succede se, dopo aver eliminato la safena, un punto di fuga già trattato recidiva?

Lo stripping (cioè la asportazione chirurgica della safena) o la eliminazione termica (con il Laser endovascolare) o con la schiuma sclerosante della safena è sempre preceduta dal trattamento del punto di fuga, cioè della comunicazione patologia fra vene superficiali e vene profonde.
Un punto di fuga, anche se trattato correttamente, può recidivare, cioè il sangue può ritornare a refluire ( cioè a scorrere in maniera opposta a quella normale) dalle vene profonde verso quelle superficiali. Questo evento è chiamato recidiva del punto di fuga.
Abbiamo detto che il sangue scorre dalle vene superficiali immediatamente sottocutanee verso la safena interna che invece è nello sdoppiamento della fascia e da quest’ultima nelle vene profonde.

Il flusso venoso
Come scorre il sangue venoso nel soggetto normale

In un punto di fuga non operato il sangue scorre dalla vena profonda nella safena. Ma se dopo l’intervento la comunicazione patologica fra le vene profonde e la superficie si riapre , cioè se il punto di fuga operato recidiva, mancando la safena il sangue raggiunge il sottocutaneo e fa dilatare nuove vene varicose la dove prima non si vedeva niente. Per fare un esempio è come fare una diga per ridurre il flusso di acqua nel fiume. Se la diga si rompe il fiume torna ad essere in piena, ma se quando la diga si rompe il fiume è stato eliminato, l’acqua della diga allagherà tutto ciò che trova nelle vicinanze del fiume.
Presupposto dello stripping è quindi che dopo aver chiuso il punto di fuga ed eliminato la safena non si riformi niente. Ma questo non è affatto così, infatti le recidive da punto di fuga già trattato rappresentano il 78% del totale delle recidive dopo stripping.
RecidivaPuntoFuga
In assenza della safena la recidiva di un punto di fuga da origine ad un quadro disastroso di nuove vene varicose alla coscia ed alla gamba molto più esteso di quanto lo fossero prima dell’intervento.
Se un punto di fuga recidiva dopo chirurgia emodinamica si verrà a creare una comunicazione simile a quella prima dell’intervento, cioè di un flusso patologico che dalle vene profonde raggiunge la safena . Questo flusso dopo CHIVA sarà indirizzato di nuovo nelle vene profonde attraverso le perforanti di rientro, e non sempre sarà necessario procedere ad un reintervento. Nel caso un nuovo trattamento sia necessario sarà molto più semplice di quello dopo la eliminazione della safena.

Per saperne di più :

http://chiva.it/vene-varicose-recidive/

http://www.veneinforma.com/TrattamentiDemolitivi/Recidive.html

22 commenti su “Vene Varicose: cosa succede se, dopo aver eliminato la safena, un punto di fuga già trattato recidiva?”

  1. Buongiorno, sul blog, quello da cui lei mi scrive, ci sono vari articoli che parlano della efficacia e delle complicanze del trattamento Laser che consiste nel ” bruciare la safena” . Legga qui https://chiva.it/laser-risultati/ .
    Se è interessata alla conservazione della sua safena visiti anche il mio sito http://www.veneinforma.com e legga questo articolo https://chiva.it/vene_varicose_5-motivi_salva_safena/.
    Trova info pratiche qui https://chiva.it/domande-frequenti-informazioni-pratiche/
    Cordiali saluti

  2. Salve sono una mamma di 3 ragazzi, un’ anno e mezzo fa’ mi hanno operato la safena sx con le varici , il dottore mi aveva assicurato che dovevo stare meglio con la sclerosante, invece non è cambiato nulla a me la gamba la sera diventa scura e mi fa male, ora mi hanno consigliato il laser, ma sinceramente non mi fido più di nessun dottore, ora ho paura, sono convinta di restare così , cosa mi consiglia dottore, grazie

  3. Buonasera dottore, vorrei sapere se la tecnica CHIVA è indicata anche nel mio caso.
    Ho 48 anni. Su base ereditaria (nonna materna) soffro di incontinenza della safena a entrambe le gambe. Nella gamba destra, piena di varici grandi e piccole, la piccola safena appare larga, gonfia, tortuosa, a fior di pelle. All’ecodoppler è risultato che la vena è tutta malata, e il dr dice che non si può usare la radiofrequenza perché, essendo la vena a contatto con la pelle, la brucerebbe. Idem il laser, adatto per vene meno grosse e sfiancate della mia.
    Insomma, mi consiglia senz’altro lo stripping. Io vi chiedo:
    1.non si potrebbe tentare prima qualche altra tecnica mininvasiva (CHIVA), e optare per lo stripping SE e QUANDO la CHIVA dovesse fallire?
    2. Esistono casi ” troppo gravi” in cui ancor oggi si consiglia lo stripping di primo acchito, senza aver prima provato, invano, strategie alternative e meno invasive?
    Ho interpellato due angiologi e chirurghi vascolari, due anni fa: uno voleva subito fare lo stripping, l’altra, che inizialmente parlava di radiofrequenza, di recente mi ha rivisitata, ha rifatto l’ecodoppler e mi ha detto che sono troppo grave e bisogna fare lo stripping.
    Io accetterei di buon grado lo stripping come ultima ratio: ho visto mia nonna e alcune amiche che lo hanno fatto e sono rimaste scontente, passando “da un disagio a un altro”. Vorrei farlo solo se proprio non posso avere sollievo, anche temporaneo, con altre tecniche meno cruente come, appunto, la CHIVA. Potrebbe forse essere indicata, nel mio caso?
    Grazie di cuore se mi risponderà.
    Cordiali saluti.
    Marcella

  4. Buongiorno
    La soluzione di togliere la safena è quella proposta da chi non fa Chiva ed è per loro una specie di panacea che va bene per tutte le vene varicose. Se lei dopo l intervento ha avuto una recidiva un motivo c’è. Questo motivo va individuato e di conseguenza pianificata una soluzione. Avendo ancora la safena di sicuro si può trovare una soluzione ai suoi problemi estetici e funzionali conservando questa importante autostrada. Cordiali saluti

  5. Buonasera
    Nel 2016 sono stata operata chiva alla gamba sinistra e mi hanno chiuso la valvola all inguine.
    Ho fatto Ecodopler perché mi fa male la gamba, sono comparse altre varici e volevo fare sclerosante per togliere i capillari … dall Ecodopler è emerso che la safena dal ginocchio in giù si è atrofizzata pertanto consigliano di togliere la safena ( lasciando a me la decisione della tecnica da usare) e poi fare sclerosante. Lei cosa mi consiglia . La gamba non si può guardare ma ho paura che togliendo la safena la situazione peggiori
    Lei cosa mi consiglia

  6. Devo togliere la piccola safena della gamba sinistra, mi hanno detto di fare il laser. Ma leggendo tutti questi commenti sono un po’ impaurita. Ho 25 anni, dovrò combattere con questa malattia per tutta la vita e non vorrei avere problemi come grossi dolori o altro

  7. Gent.mo sig Edoardo, siamo d’accordo su Laser , scleromousse , colla ed altri metodi per eliminare la safena, ma non sulla calza elastica per controllare l’insufficienza venosa. Condannare un paziente con le vene varicose a portare le calze in estate è decisamente eccessivo. La cura CHIVA , che non elimina la safena ed ha ottimi risultati a distanza è la mia sclelta. Le calze elastiche , portate in inverno, aiutano a controllare questa malattia che è cronica ed evolutiva, cioè accompagna i pazienti per tutta la vita.

  8. Operato alla safena 4 anni fa / con il laser ) dopo 7- 8 mesi inizio ad avere problemi di ogni tipo fra i quali gonfiore e dolore al linguine ..adesso mi consigliano altro intervento con la scleromousse per eliminare le vene al linguine , coasa che io non faro .. lo sconsiglio a tutti non toccate la safena usate le calze

  9. Buongiorno, il trattamento Laser ha una alta incidenza di danni ai nervi per diffusione del calore. Solo che lei dovrebbe avere avuto disturbi immediatamente dopo l’intervento e non sei mesi dopo. Le consiglierei comunque di fare una elettromiografia degli arti inferiori ed eventualmente anche un eco-color-doppler arterioso. Ne parli con il suo medico di famiglia.
    Cordiali salutio

  10. Buonasera, io sono stata operata alla safena con laser un anno fa e da sei mesi a questa parte mi si congela la gamba e il piede..da fastidio, non posso stare seduta per più di 10 Min, devo alzarmi e camminare o fare ginnastica e a volte metto una coperta intorno alla gamba per riscaldarla…mi chiedo come mai succede questa cosa? Mi dico spesso se ho sbagliato a farmi operare, prima non avevo nessun problema a parte il gonfiore la sera..mi può dire se è normale che si congela?
    Grazie mille

  11. Buonasera, non esistono pomate o altri farmaci che facciano rientrare le vene varicose, ma esiste il modo di curarle senza eliminare la safena e/o le collaterali con un piccolo intervento in anestesia locale, molto meno invasivo del laser. Questo blog il sito http://www.veneinforma.com ed il canale you tube http://www.youtube.com/user/erstef sono interamente dedicati a questa procedura.
    Il laser, che agisce portando la safena a temperature da 80 a 120 gradi ( per questo ho ribattezzato questo intervento “friggere la safena”) non fa altro che riproporre in chiave tecnologica, non scevra da complicazioni, l’intervento di rimozione della safena vecchio di 140 anni.
    Sul laser legga qui:
    https://chiva.it/laser-risultati/
    https://chiva.it/complicanze-laser/
    Cordiali saluti

  12. Assolutamente NO, lei ha una recidiva e probabilmente, visti i tempi brevi in cui è apparsa, è determinata da un errore di tecnica chirurgica. Comunque le vene varicose non si curano togliendole e non è togliendole una seconda volta che lei risolverà il problema . Cordiali saluti

  13. Salve ho tolto la safena 4 anni fa dopo qualche mese mi sono apparse altre vene dolore e gonfiore e hanno un colore molto scuro! E normale ?

  14. Tutto il sito è dedicato a spiegare che la safena va salvata. La metodica Laser viene presentata come una metodica di avanguardia ed il effetti il Laser è un apparecciatura tecnologica. L intervento però consiste nell eliminare la safena friggendola e questa non mi pare affatto una soluzione di avanguardia. Legga anche qui https://chiva.it/laser-risultati/ . cordiali saluti

  15. Salve! Un mese fa ho avuto l’operazione con il lazer alla safena destra! Neanche dopo un mese è uscita un’altra vena sulla gamba operata! Ma anche la sinistra ha la safena nello stato disastroso! Devo operata!? Non so cosa fare! Aiuto! Cammino molto, pratico attività fisica regolare, non sono in sovrappeso!

  16. Buona sera io sono stata operata alla safena due mesi fa , ora ho tanti capillari rotti un disastro mi vergogno a mettere una gonna come posso fare ? C’è un rimedio x migliorare le mie gambe ?

  17. Buongiorno.
    Scusi il ritardo nella risposta dovuto ad un problema informatico.
    Il suo medico ha perfettamente ragione. Le consiglio di ascoltare questo video https://youtu.be/2j3_CJ0H7N0 .
    Eseguo la cura CHIVA da 25 anni e da 25 anni non ho tolto ne bruciato ( laser, scleromousse) la safena a nessuno.
    Ciò che le consiglio è la CHIVA, intervento che ha i migliori risultati a 10 anni, come pubblicato nella letteratura scientifica.
    Ovvio che chi non la sa fare ne parla male.
    Cordiali saluti

  18. buongiorno, vorrei un parere medico, sono in lista per togliere la safena alla gamba sx
    ma adesso il medico di base mi dice che sarebbe meglio aspettare perchè anche se la tolgo poi con molta propabilità mi si ingrosserà un altra vene. Mi fanno male se stò tante ore in piedi mi bruciano e poi mi fa impressione la mia gamba quando la guardo. La vena è molto ingrossata all’altezza del ginocchio sembra un antenna della televisione. Lei cosa mi consiglia?? Dimenticavo ho 47 anni e è già qualche anno che ho questo problema, prima non mi facevano male adesso se stò troppo in piedi si.
    La ringrazio molto per la sua risposta. Saluti

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