Vene Varicose: Cos’è un punto di fuga e che importanza ha nel trattamento emodinamico e non.

Nel sistema venoso le valvole danno al sangue una direzione univoca

Valvole venose e loro funzionamento

Valvole venose e loro funzionamento

, dal piede verso il cuore e dalla superficie verso la profondità. Il sangue cioè dalle vene immediatamente sottocutanee raggiunge le collaterali, sempre poste nel sottocute e da qui arriva negli assi safenici da dove viene indirizzato nelle vene profonde.

Schema che mostra il ritorno venoso nel soggetto sano

Schema che mostra il ritorno venoso nel soggetto sano

Il sangue quindi ritorna al cuore passando per gli assi safenici che hanno la funzione di un collettore di raccolta.

Quando le valvole della safena non funzionano ed in particolare quando anche le valvole delle vene che mettono in comunicazione la safena con le vene profonde non funzionano, il sangue segue una direzione patologica e dalla vene profonde viene verso la safena (mentre normalmente dovrebbe essere il contrario).

Valvola della cross safeno-femorale non funzionante.

Valvola della cross safeno-femorale non funzionante.

Questi punti di fuga sono in genere rappresentati dalle cross safeniche e dalle perforanti, sistemi che normalmente vengono utilizzati per inviare il sangue nelle vene profonde, ma a causa del cattivo funzionamento delle valvole diventano il punto di origine di un flusso che va a sovraccaricare la rete superficiale ( assi safenici e collaterali). Il sangue che origina dalle cross safeniche non funzionanti (dette incontinenti) raggiunge gli assi safenici, e poichè anche le valvole di questi ultimi non funzionano, va verso il piede. Una volta arrivato nella parte della gamba il sangue ritorna nelle vene profonde e da qui risale verso il cuore.

Ricircolo vizioso nel soggetto con le vene varicose.

Ricircolo vizioso nel soggetto con le vene varicose.

Quando arriva a livello della cross safenica che non funziona, però, torna di nuovo verso la safena e da qui verso il basso. C’è quindi un vero corpo morto circolante, cioè una quota di sangue che rigira in circolo fra la caviglia ed il punto di fuga senza mai raggiungere i polmoni per ossigenarsi.

 

 

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La safena e la sua fascia di protezione che la differenzia dalle vene varicose.

Anatomia_occhio_safenico
La posizione anatomica della safena è molto importante per programmare la cura CHIVA nelle vene varicose.

La safena interna non è una vena propriamente sottocutanea, ma è rivestita da uno sdoppiamento della fascia superficiale che la riveste formandogli una specie di calza elastica che all’ecografia è visibile con una immagine che richiama quella di un occhio ed è detta “occhio safenico”.Una “fascia” è una struttura rigida che serve a separare i tessuti ed a contenerli. La fascia safenica riveste la vena su tutto il suo decorso e la contiene come se fosse una calza elastica. Questo fa si che la safena, anche se le sue valvole non funzionano, non si dilata, perchè la pressione all’interno del vaso è bilanciata dalla contenzione della fascia. Infatti il numero dei “gozzi” , cioè delle dilatazioni segmentarie, della safena alla coscia è molto contenuto e c’è sempre una discrepanza fra le vene varicose visibili e la dilatazione della safena.Le vene varicose visibili non sono rivestite dalla fascia come la safena, ma si trovano nello spazio immediatamente sottocutaneo.
Nel suo libro sulla cura CHIVA del 1989 il Dr. Claude Franceschi descrive i compartimenti anatommici delle vene dell’arto inferiore. successivamente, nel 1990 il Dr. Marc Bailly descrive l’immagine ecografica dell’occhio safenico, che costituisce oggi la guida durante una cartografia venosa emodinamica per seguire la safena. La safena interna non è l’unica vena contenuta nell’ occhio safenico, lo sono anche la safena accessoria anteriore che si trova sulla faccia anteriore della coscia, la safena esterna , che si trova sulla faccia posteriore della gamba, e la vena di Giacomini che si trova sulla faccia posteriore della coscia. La safena anteriore in alcuni casi, quando la safena interna è atrofica, cioè molto piccola, può ecograficamente essere scambiata per la safena interna. Ecograficamente si può individuare la safena anteriore immaginando una linea perpendicolare sui vasi femorali, ciò che è posizionato medialmente a questa linea è la safena interna e ciò che invece si trova all’esterno è la safena anteriore. Anche questa immagine ecografica è stata descritta dal Dr.Marc Bailly e si chiama ” segno dell’allineamento”.

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La CHIVA 24 anni dopo. Relazione congressuale del Gennaio 2012


Questa relazione è stata tenuta al congresso della Società Italiana di Flebologia svoltosi a Salerno nel Gennaio 2012 e tratta l’importanza della CHIVA di non togliere la safena nella cura delle vene varicose.

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Il sito chiva.it si rinnova: tutto sulla chirurgia conservativa emodinamica delle varici.

Il vecchio sito chiva.it è accessibile al seguente link .

Per informazioni rivolte al paziente si consiglia di visitare il sito veneinforma.com .

Per informazioni relativa allo studio medico del dott. Ermini visitate il seguente studioermini.org

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