L’eco-color-doppler venoso

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Introduzione 

Cosa è l’eco-color-doppler

Il flusso nelle vene

Che cosa dovrebbe mettere in evidenza il Doppler Venoso?

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L’eco-color doppler è come un esame di laboratorio o è una elaborazione degli ultrasuoni fatta dal medico e quindi riflette la sua esperienza ? Ha senso produrre un eco-color-doppler come se fosse una radiografia?

Le considerazioni che seguono servono a spiegare le variabili che ci sono nella esecuzione di un esame ecodoppler e a far capire che questo esame è, strettamente, solo il PARERE del medico esaminatore. Per questo motivo i pazienti che si rivolgono allo studio vengono sottoposti sempre ad esame eco-color-doppler. Il motivo di una consultazione è il parere del medico specialista, questo parere è frutto una visita clinica e di uno studio eco-color- doppler del sistema venoso. Non ha quindi senso che lo specialista visioni esami eco-doppler fatti da altri in epoca recente, sarebbe come ascoltare il parere di altri specialisti prima di formulare il suo. Fa eccezione ovviamente la storia evolutiva di un paziente che ha avuto delle trombosi e che può essere ricostruita solo attraverso i referti eco-color-doppler.

Le informazioni ricavabili da questo esame necessarie per programmare un intervento demolitivo sono modeste, mentre molte più cose bisogna sapere per fare un intervento di chirurgia emodinamica conservativa secondo CHIVA, che non toglie la safena , non toglie le collaterali , è mini-invasivo, ma necessità di precisione e di esperienza.  L’eco-color-doppler può essere considerato come la culla in cui questo intervento prende vita. Per questo lo specialista che fa la diagnostica deve essere lo stesso che fa l’intervento. 

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Che cosa è l’eco-color-doppler

E’ un ecografo che permette di vedere le vene, le arterie e tutto ciò che stà intorno. A questa apparecchiatura si aggiunge con il doppler in bianco e nero ( doppler pulsato) o con il color doppler la possibilità di studiare il flusso nelle vene e nelle arterie.

A noi interessano le vene.

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Il flusso nelle vene

Un flusso in una vena si verifica se esistono le seguenti condizioni:

  1. Un gradiente di pressione che spinge il sangue in una direzione
  2. Le valvole delle vene che sono orientate nello stesso senso del gradiente di pressione oppure sono incontinenti ( cioè permettono il flusso in entrambe le direzioni)

I gradienti di pressione ( più importanti) che spingono il sangue sono:

  1. la pompa muscolare del polpaccio che spinge il sangue verso il cuore
  2. la respirazione che aspira il sangue verso il cuore
  3. la pressione idrostatica che si oppone al ritorno del sangue al cuore quando il paziente è in piedi

Per far funzionare l’eco-color-doppler abbiamo bisogno di aumentare la velocità di scorrimento del sangue venoso perchè velocità basse non danno luogo ad alcuna risposta, cioè al Doppler non si vede niente.

Quindi..

Il paziente dovrà essere in piedi, altrimenti si azzera la pressione idrostatica

Dovremo fare delle manovre per aumentare la velocità del flusso venoso e testare il funzionamento delle valvole.

La manovra più diffusa è la spremitura manuale del polpaccio, cioè il medico strzza il polpaccio del paziente per far muovere il sangue. Il sangue che viene mobilizzato in questo caso è prevalentemente quello superficiale.

Meno usate, ma molto più efficaci sono le manovre che fanno contrarre la muscolatura del polpaccio mobilizzando sangue superficiale e profondo.

Una di queste manovre, la flessione del ginocchio, è stata messa a punto dal Dr. Ermini.

Un’altra manovra utilizzata di frequente è il test di Valsalva che consiste nel far eseguire al paziente un torchio addominale per aumentare la pressione nell’addome. Questo test permette di evidenziare il cattivo funzionamento della cross safeno femorale.

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Che cosa dovrebbe mettere in evidenza il Doppler Venoso?

Per spiegare alcuni principi prendiamo l’esempio di una safena che non funziona e a cui è stata data una indicazione demolitiva ( stripping , laser , colla ) .

Di questa safena dovremmo sapere:

  1. Da dove origina il sangue della safena 
    1. Esiste un punto di fuga (come la cross safeno-femorale)
    2. Non esiste alcun punto di fuga
  2. Dove va a finire il sangue della safena
    1. alimenta una vena varicosa
    2. rientra nel sistema della vene profonde direttamente attraverso una vena perforante

La safena è incontinente a partire dalla cross safeno-femorale:

La valvola terminale è continente

La valvola terminale è incontinente

Nessun reflusso dalle collaterali dell’arco safenico

Reflusso di origine pelvica sulle collaterali dell’arco safenico

La safena incontinente da metà coscia:

  1. Nessun punto di fuga
  2. Perforante del canale di Hunter incontinente
  3. Reflusso attraverso la vena di Giacomini

Dove va a finire il sangue della safena

Questa parte dell’esame Doppler interessa solo chi fa chirurgia emodinamica conservativa perchè se si si toglie la safena non esiste più alcun flusso.

Morfologia della safena

Calibro della vena misurato 15 cm sotto l’inguine . Non si deve misurare la safena all’inguine, ne misurare eventuali dilatazioni ( gozzi) . La misura prende in esame il calibro medio a 15 cm, viene poi indicato il numero e la sede dei gozzi.

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