La CHIVA

CHIVA – La Chirurgia Ambulatoriale Conservativa delle Vene Varicose che non elimina mai la safena.

CHIVA è un acronimo Francese che significa Cura Conservativa Emodinamica Ambulatoriale dell’Insufficienza Venosa ed è un trattamento delle vene varicose che non prevede mai di eliminare la safena, a differenza di stripping laser e scleromousse.

Scan libro CHIVA

I presupposti emodinamici dell’intervento sono di conservare la safena e limitare al massimo i gesti demolitivi sulle vene collaterali.

I vantaggi di conservare la safena sono rappresentati da:

  1. Conservare la funzione della safena di drenare il sangue, cioè di raccogliere il sangue delle vene più superficiali ed inviarlo in quelle profonde.
  2. Conservare la safena che potrà essere utilizzata in caso di necessità per interventi salvavita come un by-pass aorto coronarico o la rivascolarizzazione di un arto ischemico (by-pass alle gambe).
  3. Garantire la possibilità di una circolazione accessoria in caso di ostruzione delle vene profonde.
  4. Limitare l’evolutività della malattia varicosa grazie al ruolo catalizzatore e di drenaggio ell’asse safenico
  5. Garantire a 10 anni dall’intervento un minor numero di recidive rispetto alle  altre procedure ( vedi letteratura)

 

Per realizzare un intervento CHIVA bisogna fare una accurata mappa emodinamica delle vene varicose e su questa programmare una strategia di trattamento che garantisca alla safena di mantenere la sua funzione di drenaggio del sangue. Ciò richiede esperienza di diagnostica  e di emodinamica venosa.

Cartografia-delle-varici-del-1991

Il trattamento CHIVA si differenzia dalle altre procedure perché pone al primo posto delle scelte terapeutiche il mantenimento della funzione e non la scelta della ricetta migliore per eliminare la safena. Lo specialista quindi non sceglie se eliominare la safena con  Laser, Radiofrequenza, Mousse o Superattack, ma sceglie dove fare le deviazioni del flusso per ottenere i risultati funzionali sopra esposti.

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I risultati estetici e funzionali ottenibili sono raggiunti applicando al sistema venoso i principi passo passo esposti nel sito www.veneinforma.com , e cioè , in breve:

  1. Interrompere le circolazioni private, o shunt veno-venosi
  2. Frazionare la pressione e ridurre la portata  interrompendo i punti di fuga e deconnettendo le collaterali incontinenti ( cioè varicose)
  3. Utilizzare le perforanti di rientro e l’attività della pompa muscolare per ottenere un buon ritorno venoso.

Alla fase di cartografia emodinamica pre-operatoria seguirà un intervento chirurgico mini-invasivo in anestesia locale, privo di dolore  e con dimissione immediata.

L’intervento chirurgico deve essere eseguito dallo stesso operatore che ha fatto la cartografia, per evitare disguidi fra diagnostica preparatoria e realizzazione. Nonostante i risultati  ottenibili con questa metodica siano ottimi, la CHIVA non è ancora diffusa e ciò è dovuto alla difficoltà di realizzare una buona mappa ed alla curva di apprendimento di questa metodica che è  estremamente lunga.

Per saperne di piu sull’intervento CHIVA

 

CHIVA e vene varicose di grosse dimensioni

 

Vene varicose di grandi dimensioni

Vene varicose di grandi dimensioni

La CHIVA è un trattamento che si applica a tutti i tipi di insufficienza venosa superficiale, della safena e non ,  ed anche profonda e che ha indicazioni più estese dello stripping e delle metodiche di distruzione della safena mediante sonda endovascolare, quali il Laser, la Radiofrequenza , il Clarivein ed altre ancora. Ciò che cambia nella CHIVA quando si curano varici di grandi dimensioni è la strategia per raggiungere l’obiettivo finale di conservare sempre la safena e la sua funzione di raccogliere e direzionare il sangue dei tessuti superficiali. In mani esperte i risultati in vene varicose con la safena di grandi dimensioni ciò da risultati eccezionali sia da un punto di vista estetico che da quello funzionale.

Vene varicose, chiva, safena, stripping

Varici di grandi dimensioni in uno sportivo

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Vene varicose in un calciatore. Risultato dopo chirurgia conservativa.

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Vene varicose di grandi dimensioni in un uomo

 

Vene varicose enormi

Vene varicose di grandi dimensioni

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Vene varicose di grandi dimensioni trattate con la cura CHIVA

Contrariamente alle metodiche demolitive (stripping, laser, flebectomie, sclerosanti) che in presenza di vene varicose estese hanno un bel daffare per eliminare tutte le vene visibili, la CHIVA riesce con pochi semplici gesti e con l’aiuto della natura ad ottenere risultati che chi non la sa fare non riesce neppure ad immaginare.
All’opposto di quello che dicono i sostenitori delle metodiche demolitive, che ovviamente esprimono pareri non competenti perché se non fanno CHIVA o se selezionano i casi vuol dire che non ne hanno esperienza, realizzare

un intervento emodinamico in un paziente con grosse vene varicose è più facile che in un paziente con una safena piccola e con piccole vene varicose. Ciò è dovuto al fatto che un paziente che ha delle vene varicose “datate” e di notevoli dimensioni ha anche molte perforanti di rientro efficaci e dilatate che rendono agevole l’applicazione della strategia CHIVA. Le perforanti di rientro sono delle vene che alla gamba mettono in comunicazione la safena con le vene profonde e che re-inviano nel sistema profondo il sangue della safena. Per evidenziare con l’eco-doppler la funzione di queste perforanti bisogna fare delle manovre che fanno contrarre la muscolatura come quando il paziente cammina e non fare le manovre di compressione e rilasciamento manuale del polpaccio. Ancora una volta quindi l’eco-doppler è al centro delle scelte terapeutiche ed ancora una volta si

ribadisce che l’eco-doppler non è un esame standard ma bensì è un esame operatore dipendente  che riflette le conoscenze di emodinamica dell’operatore e di conseguenza le sue successive scelte terapeutiche. Per valutare la funzione di queste perforanti si possono fare varie manovre. Se si comprime l’origine della collaterale che si vuole deconnettere, per esempio, si può verificare la persistenza del flusso nella safena e quindi la correttezza della strategia e l’efficacia della perforante di rientro. Se invece si comprime con un laccio l’origine della collaterale e si fa camminare il paziente si può valutare come le vene varicose collassano ed evitare così di fare inutili flebectomie ( asportazione delle vene varicose con mini-incisioni).

L’intervento CHIVA è quindi un intervento da personalizzare sul paziente e non una procedura standard come invece lo sono tutte le metodiche che prevedono la distruzione della safena ( stripping, laser, clarivein, superglue etc etc … ).

I video e le immagini di questo post e altri visibili su mio canale You Tube di video in Italiano e  su quello in Inglese aiutano a comprendere questi concetti.

La personalizzazione dell’intervento richiede molta esperienza ed  è il motivo principale della scarsa diffusione della metodica CHIVA. L’esperienza fa anche la differenza fra una CHIVA fatta da chi ha cominciato da pochi anni e da chi, come me, la pratica dal 1990.

CHIVA e ulcere da vene varicose: un intervento semplice che risolve una situazione complessa con risultati a distanza eccezionali.

La CHIVA permette di curare le vene varicose complicate da ulcera con un intervento leggero che garantisce a 10 anni ottimi risultati a distanza  e conserva la safena.

Le vene varicose vanno incontro allo sviluppo di complicanze tissutali in relazione al loro tempo di insorgenza, al tipo di distribuzione della rete varicosa e alla portata dei punti di fuga. <leggi l’articolo>

 

 

La cura CHIVA: Riflessioni sui criteri di scelta terapeutica, conservativi o demolitivi, nel trattamento delle vene varicose degli arti inferiori.

( questo articolo non è adatto ad un pubblico laico per la tecnicità dei contenuti)

La cura CHIVA è il trattamento conservativo emodinamico delle varici. L’emodinamicità va di pari passo alla conservazione del drenaggio venoso negli assi safenici ed in gran parte delle collaterali; è la caratteristica essenziale che contraddistingue questa metodica. < leggi l’articolo >

 

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