Safena e vene varicose:Nuove tecnologie di intervento

Vene varicose dopo CHIVA, ottimo risultato estetico senza togliere la safena.

Vene varicose dopo CHIVA, ottimo risultato estetico senza togliere la safena.

Le moderne tecnologie nel trattamento delle vene varicose rappresentano una innovazione tecnologica ed una diversificazione solo nel modo di eliminare la safena.

Basta con lo stripping …  si legge su altri blog … si sono d’accordo, basta con lo stripping ma basta anche con tutte queste altre metodiche che di innovativo hanno solo la diversificazione nel modo di demolire la safena.

Ciò significa che lo specialista in nuove tecnologie  non fa altro che scegliere la ricetta più “fashion” per eliminare la safena, senza chiedersi perché la safena deve essere eliminata e se vi sono soluzioni efficaci che invece conservano l’asse safenico e la sua funzione.
In altre parole una flebologia senza un razionale logico che io scherzosamente chiamo la flebologia delle Ricette di Cucina di demolizione safenica.

nuove tecnologie, vene varicose, safena

Nuove tecnologie nel trattamento della safena e delle vene varicose

Laser, Scleromousse, Clarivein, Radiofrequenza, Superglue, Steam, infatti, hanno come solo e unico scopo quello di sopprimere la safena.

La vera innovazione è invece quella di conservare la safena e prendersi cura del malato varicoso in modo olistico e non trattandolo con i principi della chirurgia oncologica.

Per spiegare questa frase occorre fare due premesse:

  1. Le vene varicose sono una malattia ad origine genetica, ereditaria. Vuol dire che la causa della malattia non può essere curata e che il paziente, tolta la safena, continua ad essere ammalato di “vene varicose”, cioè continua ad essere un paziente geneticamente predisposto alle varici. Quindi l’eliminazione della safena non guarisce il paziente, come invece avverrebbe se si trattasse di una neoplasia.
  2. La safena nel soggetto sano svolge la funzione di raccogliere il sangue delle vene più superficiali ed inviarlo in quelle profonde, come spiegato in questo video. Questa funzione viene svolta anche da una safena senza valvole, cioè da un safena “varicosa” e se la vena viene asportata da una parte viene curato il reflusso ed eliminate le vene varicose, ma dall’altra viene soppressa questa importante funzione che ha la safena di raccogliere il sangue superficiale. E questa è prima “intelligentissima” domanda che viene in mente ad un paziente a cui viene proposta la eliminazione della safen. Non altrettanto intelligente è la risposta che gli viene data. Per saperne di più clicca qui.
    Vediamo nel dettaglio cosa fanno queste nuove tecnologie:

    1. Laser, detto anche EVLT , che vuol dire trattamento laser endovenoso, consiste nell’introdurre una sonda all’interno della vena e retrarla sparando il laser che brucia la vena. Infatti viene fatta una anestesia di tutto il decorso della vena da trattare e vengono infiltrati i tessuti circostanti con liquido ( soluzione fisiologica e anestetico) per dissipare il calore che fuoriesce dalla vena ed evitare danni da ustione alla cute ed alle strutture vicine alla vena quali nervi e vasi linfatici. L’abilità dello specialista sta nell’applicare le tabelle di erogazione dell’energia in relazione al calibro della safena, cioè semplicemente nella esecuzione della “ricetta”.
    2. Radiofrequenza: fa la stessa cosa del Laser e ne ha in comune i principi di esecuzione e gli effetti collaterali.
    3. Superglue: consiste nell’inserire nella vena una sonda che poi verrà retratta facendo uscire una colla a base di cianicrilato (Superattack) che incolla la vena.
    4. Clarivein: questo apparecchio mi ricorda davvero la “cucina di casa”, viene introdotta una sonda da cui esce una punta che ruota graffiando la parete della safena che dopo questa grattatina viene riempita di schiuma sclerosante.
    5. Steam: la solita sonda endovenosa questa volta spara vapore ad alta temperatura sulla parete della vena.
    6. Scleromousse: Non è considerata una nuova tecnologia, perché esiste da molti anni. Consiste nell’iniettare nella safena il liquido sclerosante  sotto forma di schiuma. La scleroterapia chiude la vena attraverso la induzione di una flebite chimica. Anche se il trattamento sclerosante ha sulla safena interna un effetto simile a quello delle nuove tecnologie, la scleroterapia rappresenta una metodica molto importante nel trattamento delle vene varicose e nella gestione del paziente flebopatico.

     

    Il problema comune a tutte queste metodiche è che la safena viene distrutta quando il metodo tecnologico utilizzato funziona.

    Quando è che il metodo funziona? Quando la cross safeno femorale è continente ed la safena è piccola, cioè nei casi in cui la safena ha un calibro quasi uguale alle vene normali. Quindi funziona nei casi in cui ancor di meno sarebbe indicato distruggere l’asse safenico.

    Quando è che non funziona : quando ci sono dei punti di fuga che realizzano sulla safena un aumento di pressione e di portata.

     

    Tutte queste metodiche sono documentate con molti studi clinici, ma non ci sono Trials Prospettici Randomizzati e Review  che ne confermino l’efficacia ed i risultati a 10 anni.

     

    Quali sono i vantaggi di mantenere la safena:

    1. Intervento mini-invasivo con ottimi risultati estetici e funzionali
    2. Minore numero di recidive a 10 anni
    3. La vena può servire come via di compenso in caso di ostruzione delle vene profonde
    4. Diversa evolutività della malattia varicosa
    5. Possibilità di usare la safena per un intervento salvavita (by-pass)

Per saperne di più leggi anche questo articolo.

About Stefano Ermini

Si occupa di flebologia e del trattamento delle vene varicose con cura CHIVA, l'unica che consente di conservare la safena e la sua funzione! E' uno dei pionieri del metodo CHIVA in Italia che pratica con successo da più di vent'anni.
This entry was posted in Vene Varicose and tagged , , , . Bookmark the permalink.