CHIVA

CHIVA – La Chirurgia Ambulatoriale Conservativa delle Vene Varicose che non elimina mai la safena.

CHIVA è un acronimo Francese che significa Cura Conservativa Emodinamica Ambulatoriale dell’Insufficienza Venosa ed è un trattamento delle vene varicose che non prevede mai di eliminare la safena, a differenza di stripping laser e scleromousse.

Scan libro CHIVA

I presupposti emodinamici dell’intervento sono di conservare la safena e limitare al massimo i gesti demolitivi sulle vene collaterali.

I vantaggi di conservare la safena sono rappresentati da:

  1. Conservare la funzione della safena di drenare il sangue, cioè di raccogliere il sangue delle vene più superficiali ed inviarlo in quelle profonde.
  2. Conservare la safena che potrà essere utilizzata in caso di necessità per interventi salvavita come un by-pass aorto coronarico o la rivascolarizzazione di un arto ischemico (by-pass alle gambe).
  3. Garantire la possibilità di una circolazione accessoria in caso di ostruzione delle vene profonde.
  4. Limitare l’evolutività della malattia varicosa grazie al ruolo catalizzatore e di drenaggio ell’asse safenico
  5. Garantire a 10 anni dall’intervento un minor numero di recidive rispetto alle  altre procedure ( vedi letteratura)

 

Per realizzare un intervento CHIVA bisogna fare una accurata mappa emodinamica delle vene varicose e su questa programmare una strategia di trattamento che garantisca alla safena di mantenere la sua funzione di drenaggio del sangue. Ciò richiede esperienza di diagnostica  e di emodinamica venosa.

Cartografia-delle-varici-del-1991

Il trattamento CHIVA si differenzia dalle altre procedure perché pone al primo posto delle scelte terapeutiche il mantenimento della funzione e non la scelta della ricetta migliore per eliminare la safena. Lo specialista quindi non sceglie se eliominare la safena con  Laser, Radiofrequenza, Mousse o Superattack, ma sceglie dove fare le deviazioni del flusso per ottenere i risultati funzionali sopra esposti.

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I risultati estetici e funzionali ottenibili sono raggiunti applicando al sistema venoso i principi passo passo esposti nel sito www.veneinforma.com , e cioè , in breve:

  1. Interrompere le circolazioni private, o shunt veno-venosi
  2. Frazionare la pressione e ridurre la portata  interrompendo i punti di fuga e deconnettendo le collaterali incontinenti ( cioè varicose)
  3. Utilizzare le perforanti di rientro e l’attività della pompa muscolare per ottenere un buon ritorno venoso.

Alla fase di cartografia emodinamica pre-operatoria seguirà un intervento chirurgico mini-invasivo in anestesia locale, privo di dolore  e con dimissione immediata.

L’intervento chirurgico deve essere eseguito dallo stesso operatore che ha fatto la cartografia, per evitare disguidi fra diagnostica preparatoria e realizzazione. Nonostante i risultati  ottenibili con questa metodica siano ottimi, la CHIVA non è ancora diffusa e ciò è dovuto alla difficoltà di realizzare una buona mappa ed alla curva di apprendimento di questa metodica che è  estremamente lunga.

Per saperne di piu sull’intervento CHIVA

 

CHIVA e vene varicose di grosse dimensioni

 

Vene varicose di grandi dimensioni

Vene varicose di grandi dimensioni

La CHIVA è un trattamento che si applica a tutti i tipi di insufficienza venosa superficiale, della safena e non ,  ed anche profonda e che ha indicazioni più estese dello stripping e delle metodiche di distruzione della safena mediante sonda endovascolare, quali il Laser, la Radiofrequenza , il Clarivein ed altre ancora. Ciò che cambia nella CHIVA quando si curano varici di grandi dimensioni è la strategia per raggiungere l’obiettivo finale di conservare sempre la safena e la sua funzione di raccogliere e direzionare il sangue dei tessuti superficiali. In mani esperte i risultati in vene varicose con la safena di grandi dimensioni ciò da risultati eccezionali sia da un punto di vista estetico che da quello funzionale.

Vene varicose, chiva, safena, stripping

Varici di grandi dimensioni in uno sportivo

vene varicose. chiva, safena

Vene varicose in un calciatore. Risultato dopo chirurgia conservativa.

vene varicose, safena, CHIVA

Vene varicose di grandi dimensioni in un uomo

 

Vene varicose enormi

Vene varicose di grandi dimensioni

Vene varicose, safena, chiva, stripping

Vene varicose di grandi dimensioni trattate con la cura CHIVA

Contrariamente alle metodiche demolitive (stripping, laser, flebectomie, sclerosanti) che in presenza di vene varicose estese hanno un bel daffare per eliminare tutte le vene visibili, la CHIVA riesce con pochi semplici gesti e con l’aiuto della natura ad ottenere risultati che chi non la sa fare non riesce neppure ad immaginare.
All’opposto di quello che dicono i sostenitori delle metodiche demolitive, che ovviamente esprimono pareri non competenti perché se non fanno CHIVA o se selezionano i casi vuol dire che non ne hanno esperienza, realizzare

un intervento emodinamico in un paziente con grosse vene varicose è più facile che in un paziente con una safena piccola e con piccole vene varicose. Ciò è dovuto al fatto che un paziente che ha delle vene varicose “datate” e di notevoli dimensioni ha anche molte perforanti di rientro efficaci e dilatate che rendono agevole l’applicazione della strategia CHIVA. Le perforanti di rientro sono delle vene che alla gamba mettono in comunicazione la safena con le vene profonde e che re-inviano nel sistema profondo il sangue della safena. Per evidenziare con l’eco-doppler la funzione di queste perforanti bisogna fare delle manovre che fanno contrarre la muscolatura come quando il paziente cammina e non fare le manovre di compressione e rilasciamento manuale del polpaccio. Ancora una volta quindi l’eco-doppler è al centro delle scelte terapeutiche ed ancora una volta si

ribadisce che l’eco-doppler non è un esame standard ma bensì è un esame operatore dipendente  che riflette le conoscenze di emodinamica dell’operatore e di conseguenza le sue successive scelte terapeutiche. Per valutare la funzione di queste perforanti si possono fare varie manovre. Se si comprime l’origine della collaterale che si vuole deconnettere, per esempio, si può verificare la persistenza del flusso nella safena e quindi la correttezza della strategia e l’efficacia della perforante di rientro. Se invece si comprime con un laccio l’origine della collaterale e si fa camminare il paziente si può valutare come le vene varicose collassano ed evitare così di fare inutili flebectomie ( asportazione delle vene varicose con mini-incisioni).

L’intervento CHIVA è quindi un intervento da personalizzare sul paziente e non una procedura standard come invece lo sono tutte le metodiche che prevedono la distruzione della safena ( stripping, laser, clarivein, superglue etc etc … ).

I video e le immagini di questo post e altri visibili su mio canale You Tube di video in Italiano e  su quello in Inglese aiutano a comprendere questi concetti.

La personalizzazione dell’intervento richiede molta esperienza ed  è il motivo principale della scarsa diffusione della metodica CHIVA. L’esperienza fa anche la differenza fra una CHIVA fatta da chi ha cominciato da pochi anni e da chi, come me, la pratica dal 1990.

CHIVA e ulcere da vene varicose: un intervento semplice che risolve una situazione complessa con risultati a distanza eccezionali.

La CHIVA permette di curare le vene varicose complicate da ulcera con un intervento leggero che garantisce a 10 anni ottimi risultati a distanza  e conserva la safena.

Le vene varicose vanno incontro allo sviluppo di complicanze tissutali in relazione al loro tempo di insorgenza, al tipo di distribuzione della rete varicosa e alla portata dei punti di fuga. <leggi l’articolo>

 

 

La cura CHIVA: Riflessioni sui criteri di scelta terapeutica, conservativi o demolitivi, nel trattamento delle vene varicose degli arti inferiori.

( questo articolo non è adatto ad un pubblico laico per la tecnicità dei contenuti)

La cura CHIVA è il trattamento conservativo emodinamico delle varici. L’emodinamicità va di pari passo alla conservazione del drenaggio venoso negli assi safenici ed in gran parte delle collaterali; è la caratteristica essenziale che contraddistingue questa metodica. < leggi l’articolo >

 

  • Susanna – Arezzo

    Grazie al Dott. Ermini e alla sua equipe per il mio intervento meraviglioso veloce e indololore, lo consiglio sinceramente …sono contenta di aver ancora la mia safena!!!

  • Roberto

    Sono stato operato dal Prof. Ermini 4 anni fa, ottimo risultato , la gamba non la sento più pesante. Lo rifarei senza esitare.

  • Cristina

    Ringrazio infinitamente il Prof. Ermini e la sua equipe che grazie al loro metodo Chiva mi hanno ridato delle gambe come nuove e mi hanno lasciato la safena . Un intervento veloce ed indolore . Lo consiglio a tutti perché avere le gambe leggere ed anche più carine fa stare bene .

  • Stefania

    Le mie gambe avevano grossi problemi di circolazione, soprattutto la sinistra e ai miei 39 anni, la gravidanza accentuò ancora di più il problema. Consultai alcuni angiologi, le proposte furono varie: da sfilare la safena, a riempire di sclerosanti le gambe. Poi un chirurgo-angiologo mi propose una tecnica nuova (chiva), non ci capii molto ma dopo averci pensato, accettai di sottopormi all’intervento. Dopo qualche mese la mia gamba non era affatto migliorata, però, avendo fatto quella scelta, non potevo cambiare tipo di intervento ma consultare un altro medico. Ero molto delusa e sfiduciata dei medici in generale, comunque decisi di contattare il Prof. Ermini, del quale avevo avuto buone referenze. Mi trovai di fronte un medico semplice, umano e professionale. Mi spiegò perfettamente il metodo chiva che adottava da qualche anno con ottimi risultati. Capii finalmente in cosa consisteva esattamente quel tipo di intervento e l’importanza di conservare la safena. E’ proprio per questo che è considerata una tecnica conservativa, essendo l’opposto di quella tradizionale. Rimasi convinta e con ritrovata fiducia,
    (che negli anni si è sempre più consolidata), mi sono messa nelle sue “mani”. Mi spiegò anche che sarebbe dovuto intervenire nuovamente sulla gamba già operata (cosa non semplice). Sono paziente del Prof. Ermini da oltre venti anni, nel corso dei quali ho avuto l’intervento ad entrambi gli inguini ed altri più semplici alle gambe. Devo riconoscere che l’equipe medica è veramente in gamba e rassicurante, compresa Simona che, dopo l’intervento, ti “coccola” offrendo tè e biscottini. Periodicamente torno al controllo ritrovando sempre un’atmosfera quasi familiare. Posso proprio dire che oramai sono una paziente storica del professore, fiera di averlo conosciuto e grata del risultato ottenuto. Oggi se le mie gambe hanno una buona circolazione ed una buona estetica devo ringraziare il Professor Ermini.

    • Devo ringraziare moltissimo Stefania per questo commento, e non solo per gli elogi ma per aver raccontato la sua storia. Dalla storia di Stefania si evince che la CHIVA non è un intervento come il laser o lo stripping, ma una strategia da adattare al paziente, come fosse un vestito da cucire su misura… e dall’esperienza del “sarto”, dalla sua dedizione alla emodinamica e dalla sua esperienza non solo di chirurgia, ma anche di elastocompressione e scleroterapia che si arriva al risultato finale. La CHIVA è poco diffusa per la sua difficoltà di esecuzione e chi non la pratica la denigra, ma i nemici peggiori della CHIVA sono i medici che la praticano con superficialità ed ascrivono poi alla metodica i loro insuccessi. Grazie ancora Stefania per il suo contributo.

  • Sarà rossi

    Finalmente , grazie al Dr.Ermini e alla sua equi

  • Sarà rossi

    Grazie al dr.Ermini e alla sua equipe ho risolto il prob.delle mie vene in entrambe le gambe in modo veloce e senza alcun dolore.Consiglio a tutti di rivolgersi allo studio Ermini per l’alta professionalita’ che oggi in Italia non c’e quasi piu’.Grazie

  • Annalisa – Viareggio

    Fin dall’eta di 30 anni, dopo la gravidanza, ho cominciato a
    vedere le prime varici, per questo mi sono rivolta ad un paio di chirurghi, ma
    la sola cosa che mi veniva proposta era quella di togliere la safena, un
    intervento parecchio invasivo a cui io ero contraria soprattutto perché
    comportava ospedalizzazione e lunghi tempi per la guarigione, tempi che non
    potevo concedermi. Per questo motivo ho lasciato perdere e per più di 20 anni
    ho totalmente trascurato le mie vene visto che fortunatamente non ho mai avuto
    problemi di flebiti. Nel frattempo però le varici sono molto peggiorate e
    specialmente la mia gamba sinistra era diventata veramente brutta. Così un
    giorno ho deciso di informarmi sui progressi che erano stati fatti nel
    frattempo per il trattamento delle varici e per me è stata una vera notizia scoprire
    che esisteva un metodo (CHIVA) che non toglieva la safena. Mi è stata molto di
    aiuto per la comprensione la documentazione che ho trovato sul sito “Vene
    informa” del Prof. Ermini, grazie a cui ho capito che il mio non era solo un
    problema estetico, ma anche un difetto funzionale che non poteva che peggiorare
    con il tempo. Quindi ho preso subito contatti con il Prof. Ermini che è stato
    molto disponibile a spiegarmi nel dettaglio in cosa consisteva l’intervento e
    ad illustrami i vantaggi rispetto alle
    metodiche più invasive. Così mi sono sottoposta all’intervento alla gamba
    sinistra e devo dire che tutto ciò che mi era stato anticipato è risultato
    confermato, non ho sentito dolore, ho subito camminato e i risultati estetici
    ottenuti sono stati veramente buoni. In
    seguito a questi risultati ho deciso che il prossimo inverno interverrò anche
    sull’altra gamba; e invito chiunque
    abbia il mio problema a non aspettare tanto come ho fatto io, ma consiglio di
    rivolgersi fin dalle prime varici al prof.Ermini che suggerirà quale è l’intervento più efficace,
    ma meno invasivo. Voglio inoltre sottolineare che oltre ad elevata
    professionalità lo studio Ermini fornisce
    anche una atmosfera familiare e distesa grazie alla disponibilità e alla
    comprensione di Simona sempre attenta
    alle esigenze del paziente che si sente così sempre compreso e considerato.

  • LeonardoPici MichelaRavalli

    Ciao! Sono Michela di Perugia.Prima di arrivare dal dott. Ermini ho effettuato ben 3 visite in ospedale per problemi alla safena.Tre visite con tre diversi dottori che mi hanno detto di avere la safena incontinente e mi consigliavano di toglierla il prima possibile.Ho iniziato ad avere problemi con la quarta gravidanza, dove il dottore che mi ha visitata per la prima volta (ero al quinto mese)con un fare superficiale, mi ha detto che dopo il parto dovevo operarmi! Era la prima volta che mi vedeva,per giunta in gravidanza dove si sa le vene soffrono di più per l’ormone stesso(hcg)!Cosi mi sono chiesta come poteva dare un giudizio così veloce non conoscendo poi il mio stato finita la gravidanza.Non convinta ho fatto altre visite e stessa cosa.Ancora non convinta cerco e conosco tramite internet il dott. Ermini, leggo un po di lui,mi informo e decido di fare una visita.Ecco proprio oggi ho effettuato la visita, risultato : LA SAFENA è CONTINENTE. Allora come poteva un medico voler togliere ciò che c’è di buono!!?? Inoltre ho potuto conoscere l’ importanza che ha la safena, che nessuno mi aveva mai detto. RINGRAZIO IL DOTT.ERMINI PER LA SUA PROFESSIONALITà E LA CURA NELLO SPIEGARMI IL TUTTO.RINGRAZIO LA SUA COLLABORATRICE PER L’ ACCOGLIENZA E GENTILEZZA! LO CONSIGLIO e farò pubblicità a chi non lo conosce.GRAZIE DI TUTTO!

    • Grazie Michela per questo commento. Purtroppo, sembra quasi incredibile, la indicazione alla distruzione di safene sane è tutt’oggi una realtà. Invito i pazienti che non hanno vene varicose in evidenza ne sintomi a diffidare delle indicazioni ricevute.

  • cristina insinga

    Ringrazio il Professor Ermini e tutta l’equipe per avermi ridato la gamba dx “come nuova”… dopo un’accurata diagnosi sono stata operata con successo in anestesia locale, senza sedazione e senza avvertire alcun dolore. In poche ore ero gia’ a casa! Il giorno dopo ho potuto passeggiare e guidare l’auto normalmente. A pochi giorni dall’intervento l’arto e’ gia’ sgonfio, leggero, spariti i crampi e il bruciore fino alla caviglia che mi accompagnavano ormai da anni, le cicatrici tolti i punti sono assai contenute, non si sono formati ematomi e le caviglia stessa (che prima era viola per via dei capillari in evidenza) e’ gia’ schiarita e tornata piu’ sottile. Dopo 3 gravidanze mi ero sottoposta ad un intervento di crossectomia “malriuscito” che aveva addirittura peggiorato la situazione circolatoria formando delle collaterali con evidenti dilatazioni sulla coscia e sotto il ginocchio, mi procuravano molto fastidio oltre che una pessima estetica e non riuscivo piu’ a stare in piedi tutto il giorno e a svolgere regolarmente l’attivita’ lavorativa. Avevo deciso di operarmi di nuovo e mi sono recata in visita presso 2 grandi centri e in 2 studi privati ma la soluzione proposta era quella di “sfilare” o d’intervenire col laser sulla safena ed anche sulla crossa interessata altrimenti non avrei risolto.. Il Professor Ermini invece con questa tecnica e’ intervenuto solo dove necessario senza bruciare e sfilare un bel niente!
    Cristina 35 anni

    • Simona Studio Ermini

      A nome del Prof. Ermini, mio e di tutto lo Staff la ringraziamo per questo commento che ci gratifica molto e ci conferma che abbiamo raggiunto gli obiettivi della nostra attività.

  • diego

    Ho 56 anni, sono siciliano, ma vivo e lavoro a Milano,
    ho fatto molti sport, ma ultimamente mi è venuto una tromboflebite ed ho deciso, dopo che a Milano mi trattavano come un numero e mi volevano asportare la safena o bruciarmela con laser, di fare una prima visita a Grassina col Prof. Stefano Ermini… Non vi dico bugie, mi sono sentito come a casa mia, in famiglia e accolto come meglio non potessi immaginare. A quel punto ho capito che la CHIVA è un metodo del CUORE Umano che mi avrebbe permesso di continuare la mia vita, anche sportiva.
    Voglio ringraziare di CUORE, perché è proprio questo che è importante sia da paziente e medico che tra persone umane, il PROF. Stefano Ermini, un grande medico ma soprattutto un “HOMBRE” uomo vero con cuore e passione, che vuole aiutare veramente il prossimo, veramente elastico con cui ci sii può parlare liberamente ed anche scherzare come vecchi amici…(cosa introvavibile al giorno d’oggi, soprattutto a Milano) e la sua segretaria Simona, lei poi un’amica vera!!!
    Grazie di esistere!!! Ciao

    • Grazie Diego ! Il nostro obiettivo è lavorare al top della professionalità senza tenere avere “la puzza sotto il naso”. Rispetto e cortesia ripagano sempre e la tua e-mail ne è la prova.

  • Fabio

    Buongiorno professore! Buongiorno Simona! Ci tengo davvero tanto a riportare qui di seguito la mia esperienza, in quanto oltre ad essere stata una scelta chirurgica molto meditata (circa un anno), è stata ed è tutt’ora una esperienza umana bellissima. Circa un anno fa, in seguito a continui gonfiori e fastidi ad entrambe le gambe, ho deciso di documentarmi sulle possibili cause di tali disturbi, fino a giungere alla conclusione che questi potevano aessere causati da problemi ci circolazione del sangue. Dopo varie indagini ed una approfondita documentazione reperita in rete, ho deciso di recarmi a Grassina per essere visitato dal professor Ermini, il quale pratica nel suo studio una “nuova” tecnica conservativa per il trattamento delle varici degli arti inferiori. Tengo a precisare che nonostante io provenga da Reggio Emilia dove vi sono centri molto rinomati, nessuno di essi mi ha proposto questa possibilità d’intervento. In sintesi, ho deciso di sottopormi ad un duplice intervento ad entrambe le gambe, effettuato ad un mese di distanza l’uno dall’altro. A poche settimane dall’ultimo intervento ho potuto constatare una leggerezza alle gambe che non mi sarei mai aspettato e la scomparsa dei tratti venosi prima molto pronunciati. Inoltre,voglio dire che l’operazione è stata totalmente indolore e le cicatrici sono piccolissime, quindi anche il lato estetico è salvaguardato. Ringrazio infinitamente il Professore e la sua assistente,persone dalla grande umanità e professionalità. Grazie!
    Fabio.
    P.S.:non fatevi togliere la safena!

    • Simona Studio Ermini

      Carissimo Fabio, Ti ringrazio molto per questo commento, anche a nome del Prof. Ermini che in questo momento si trova in America per il congresso annuale dell’American College of Phlebology.Ti aspetto per i controlli programmati in cui sarà eseguito un eco-color-doppler per confermare l’intervento e seguirne nel tempo l’andamento. Un caro saluto Simona

  • GRAZIE a Professor Ermini e tutta l’equipe-lo Staff:
    – Colgo l’occasione, per ringraziare per la vostra/sua disponibilità e gentilezza.
    Ti facciamo i nostri più sinceri complimenti per il brillante risultato che degnamente corona il tuo impegno e la tua perseveranza.
    Questo non è un semplice ringraziamento, è un grazie di esistere il trattamento CHIVA che si differenzia dalle altre procedure perché pone al primo posto delle scelte terapeutiche il mantenimento della funzione e non la scelta della ricetta migliore per eliminare la safena.

    Riconoscenti per la vostra accoglienza riservataci, vi ringraziamo cordialmente..
    E’ proprio vero che per voi l’ospitalità è sacra. Vi ringrazio per la vostra squisita gentilezza.

    -Professor Ermini-Sei stato, a dir poco, FENOMENALE.
    Ti ringrazio per il tuo inappellabile intervento.

    Le tue capacità professionali
    erano indubbie, ma con ciò che hai fatto,
    sono orgogliosa di gridare al mondo….SEI IL MIGLIORE!

    -Simona è bello sapere che esistono ancora persone come Lei,La ringrazio- ma soprattutto, grazie per il tuo sorriso che ci accoglie ogni volta,………
    regalandoci un pò del tuo ottimismo e del tuo entusiasmo.
    La tua carica di allegria è contagiosa!!!!!

    A presto e grazie ancora!
    Elena Gorgieva

    • Grazie Elena, il suo commento è il primo del 2015 e devo dire che per il blog è veramente un buon inizio!!!

  • elisabetta de Vincenzo

    Buongiorno a tutti il mio nome e’ Elisabetta , ho 34 anni e due gravidanze alle spalle .
    La mia vita è cambiata notevolmente il 18 aprile 2014 quando ho avuto la fortuna di conoscere il prof. Ermini e la sua fantastica assistente Simona.
    La mia situazione non era tra le più’ semplici …un ‘orribile vena safena alla gamba sinistra più varici nella gamba destra ( niente più’ gonne o pantoloncini da 13 anni)
    Del prof. Ermini mi ero documentata , qualche gg prima della visita, tramite sondaggi fatti su internet dove è conosciuto come “Il mago delle vene”….ed hanno perfettamente ragione!!!!
    E’ un vero professionista, gentile e molto disponibile che sta dedicando la sua vita allo studio del metodo Chiva o meglio metodo conservativo della vena safena.
    Nel giro di 15 gg sono stata operata con un intervento di soli 45 minuti…Un miracolo vero e proprio !!!
    Dopo l ‘operazione, nessun dolore solo il piccolissimo fastidio di indossare per qualche giorno le calze!
    Non riesco a trovare le giuste parole per ringraziarvi di tutto ciò’ che avete fatto per me,
    sia a livello estetico sia a livello morale, siete stati unici!
    Grazie, grazie e ancora grazie di cuore.
    Un forte abbraccio
    Betta di Roma!

    • Grazie Elisabetta !!! In realtà molti ringraziamenti andrebbero fatti all’inventore di questa metodica , il Dr. Claude Franceschi di Parigi.. io solo uno dei primi che da 25 anni la applica con dedizione!!! Peccato che ancora molti pazienti non la conoscano.

  • serena

    Prof Ermini,volevo esprimerle la mia gratitudine perché a distanza di 23 anni dall’intervento che mi effettuò alla safena sia dell’arto destro che sinistro , il mio stato di salute è ottimo.Quando mi operò, ero giovane e la patologia da cui ero affetta mi creava molta sofferenza, per cui voglio dirle grazie per avermi dato la possibilità di trascorrere una vita in tutta “normalità”

    • 23 anni sono veramente tanti! E’ un piacere avere paziente con cui ho visto scorrere un bel po di tempo e di esperienze professionali e che confermano la validità della CHIVA. Grazie Serena.

  • Alessandra Dessi

    Salve Prof Ermini ho letto le sue recensioni e anche il metodo che lei utilizza per non togliere la safena. Sono una ragazza di 38 anni e combatto con le vene varicose dall età di 20 anni, fattore genetico, nonostante faccia sport, Vorrei sapere il costo, anche perché dovrei venire dalla Sardegna. Questo metodo di cura non c è che io sappia qui da noi
    cordialmente
    Alessandra

    • Buongiorno, scusi il ritardo nella risposta dovuto ad un problema informatico.
      Per informazioni commerciali scriva per favore una mail a segreteria@studioermini.org oppure telefoni al 055643045.
      Cordiali saluti

  • serena giustri

    Ringrazio sentitamente il Prof.Ermini Stefano per la sua competenza e professionalita’, nonche’, tutti i suoi collaboratori in particolare la Sig.ra Simona che sin dall’inizio per la sua cordialita’ mi ha sostenuta nel mio percorso di cura.
    Ho trovato nel Prof.Ermini non solo un valido e bravo medico, ma, anche una persona con la quale ho stabilito una forte empatia grazie alla sua umanita’ e simpatia che mi ha fatto sentire subito a mio agio.

    Con stima e cordialita’

    Serena Giustri

  • Franco Morello

    Buonasera,
    desidero sapere quanto costa l’intervento e se può essere riconosciuto/rimborsato dalle servizio sanitario nazionale
    Grazie
    Franco Morello

  • Maria Di Meo

    Circa un anno fà mi sono sottoposta ad un intervento presso lo studio del prof. Ermini. A distanza di un anno posso dire che la mia gamba è davvero irriconoscibile: mi sembra davvero un sogno. Per ora nessuna recidiva, e credo che, aiutandosi con delle buone calze elastiche, la probabilità che si manifestino, che già è scientificamente dimostrato che con il metodo CHIVA è inferiore rispetto a tutti gli altri metodi, risulti minima. Desidero di cuore ringraziare il dottor Ermini, Simona e quanti hanno partecipato all’intervento per la professionalità e l’ umanità con cui hanno svolto e svolgono il loro lavoro. Ora porterò anche mia mamma, che consideravo un caso senza speranze, a subire un intervento simile, e spero, (ma ne sono convinta), che vada tutto bene.
    Grazie ancora,
    Maria Di Meo

  • Grazie Maria per queste considerazioni che spero aiutino altri pazienti a prendere la decisioni giusta

  • Nicola Fucili

    Mi chiamo Nicola e ho 26 anni, sono nato con un piccolo problema di insufficienza venosa che verso l’età di 20 anni ha cominciato ad espandersi manifestando vene varicose su una parte della gamba sx. Prima di rivolgermi al dr Ermini mi ero gia sottoposto ad un intervento chirurgico, all età di 21 anni, senza essere riuscito a “risolvere” il mio problema.

    Meno di un’anno fa ho conosciuto il dr.Ermini ed ho deciso di operarmi secondo il metodo Chiva. Oggi sono passati 5 mesi dall’intervento e sono veramente soddisfatto dei risultati: non sento più la pesantezza e i fastidi delle vene varicose, la mia gamba è ora praticamente uguale alla sua compagna destra e la vita mi è cambiata non poco.
    Il rapporto umano, la possibilità di dialogo e la professionalità delle persone che mi sono trovato davanti mi hanno fatto capire che era la cosa giusta da fare; pertanto
    voglio davvero ringraziare il Dr Ermini, la sua assistente Simona e tutta l’equipe dell’intervento.
    ciao a tutti

  • Silvia bichiri

    Solo l’idea di farmi demolire la safena (come mi aveva consigliato di fare un altro medico) mi turbava e non mi convinceva…provai a cercare su internet qualche metodo alternativo e trovai il suo sito..già da subito mi convinse e fu così che decisi di farmi operare dal dott.Ermini…nel suo studio ho trovato una grande professionalità e una forte umanità’ che non scorderò mai…grazie dott.Ermini per avermi salvato la safena….grazie al suo grande staff e alla mitica e grande Simona….

  • Rotaru galia

    Buongiorno mi chiamo galia e sono dalla moldavia…ma vivo qui in Italia e stavo cercando su internet cosa si po fare x queste vene io ho mia mamma che è in moldavia e vorrei portarla in Italia x farli questo intervento xke non so più che cosa fare e a chi rivolgermi ero disposto a portarla in Turchia ma è una cosa più complicata e guardando su internet e faccendo tutte le ricerche del mondo ho trovato questo è mi sembra abbastanza buono vorrei parlare cn lei personalmente come devo fare dv vi posso trovare io vi lascio il mio numero se è possibile di contattarmi sarei la donna più felice al mondo xke e una cosa importantissima x me xke so quanto soffre per questa cosa mia mamma e nn ne posso più a vederla così vi ringrazio del cuore 3427682326

  • Sessa Pietro

    Salve professore Stefano Ermini ho letto di questa nova tecnica X le vene soprattutto X la safena il ho fatto una visita ambulatoriale X le mie gambe e mi hanno detto di togliere ad una gamba la safena .pero se fosse possibile salvarla vorrei contattarla al più presto grazie.

  • Laura

    Erano ormai tanti anni che mi portavo avanti una gamba con varice che peggiorava andando avanti nel tempo, ho aspettato tanto perchè le tecniche tradizionali che mi erano state proposte non mi piacevano, d’altra parte togliere una vena fondamentale come la Safena (o bruciarla, seccarla o incollarla) non mi convinceva proprio, ho cercato tanto e alla fine ho trovato la metodologia conservativa usata dal Prof. Ermini e l’ho subito contattato, è stata una soluzione sorprendente, ho fatto la visita e subito fissato l’appuntamento per l’intervento che si è svolto il 2 maggio, a distanza di un mese e mezzo posso solo ritenermi soddisfatta del risultato raggiunto e non finirò mai di ringraziare il Prof. Ernini per l’ottimo lavoro fatto, per la sua professionalità, l’equipe della sala operatoria e la segretaria/assistente Simona che, oltre ad essere un aiuto prezioso, diventa subito un’amica e ti mette a tuo agio in tutto e per tutto….. credo sia importante testimoniare la buona riuscita di questa metodologia conservativa perchè anche io, a suo tempo, ho avuto bisogno di affidarmi ai giudizi di chi già si era sottoposto a questa tencica con successo….. Grazie di cuore

  • mario

    Mario e ho 41 anni, vivo e lavoro a santo domingo e sono rientrato in Italia appositamente per farmi visitare dal Dottor Stefano Ermini; Avevo sulla gamba sinistra una varicosa visibile che non mi piaceva, dalla coscia fino al polpaccio ed ero intenzionato a risolvere il problema in modo però da non asportare niente,ne tantomeno bruciare o riempire con sostanze scleranti nessuna vena; Il dottore mi ha visitato attentamente ed accuratamente con l’eco doppler, e dopo avermi chiaramente illustrato la mia situazione ho deciso di fare l’intervento. Devo dire che prima,durante e dopo l’intervento mi son sentito sempre a mio agio,per la grande professionalità con la quale il dottor Ermini (ma anche tutta l’equipe medica che lo accompagna) ha operato, e posso affermare che a dispetto dei miei timori personali Pre-intervento, l’operazione si è svolta velocemente ed io non mi sono quasi nemmeno accorto!!!! veramente si tratta di un operazione mini-invasiva, e a partire dall’anestesia (grazie alla bravura degli esecutori) fino alla fine non ho sentito nessun dolore. Ora una settimana dopo l’intervento posso già dichiararmi soddisfatto del risultato e la mia gamba è tornata praticamente quella di un tempo. Il risultato è all’altezza di quelle che erano le aspettative;
    Grazie ancora al Dottore e a tutto lo staff, ed un saluto a tutti, in particolare a Simona, simpaticissima e super professionale segretaria !!!! CIAO !!!!

    • Grazie Mario… spero che faremo a Santo Domingo le visite di controllo !!!

      • mario

        Grazie ancora Dottore, a presto !!! un saluto